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    41 giorni al raccolto

    Guida · Nocciole italiane

    Nocciole italiane,
    dal noccioleto al vasetto.

    Nocciolami è il noccioleto e laboratorio artigianale di Flower S.r.l. a Forlì (Via Rio Cozzi 7/F). 1,7 ettari di nocciole italiane di filiera corta, quattro varietà selezionate, zero intermediari fra l'albero e la tua dispensa.

    Capitolo 0 · Cos'è la nocciola

    Nocciola, avellana, Corylus avellana: di cosa parliamo

    La nocciola, anche chiamata avellana, è il frutto del nocciòlo (Corylus avellana), pianta coltivata dall'uomo già nell'antichità nel bacino del Mediterraneo. Da un punto di vista botanico è classificata come una noce, e nell'uso quotidiano rientra nella frutta secca a guscio italiana.

    Non è la nocciolina: con questo termine in Italia si indica erroneamente l'arachide, che è invece un legume. La nocciola ha pericarpo legnoso e seme commestibile croccante, consumato fresco o, più spesso, dopo tostatura — il passaggio che ne sprigiona aroma e dolcezza e che a Forlì avviene nel laboratorio interno al noccioleto Nocciolami. Da questa lavorazione nascono la crema di nocciole artigianale e la granella di nocciole tostate per pasticceria.

    Dopo la mandorla, è il frutto più ricco di vitamina E ed è fonte di fitosteroli, sostanze associate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. I suoi grassi monoinsaturi contribuiscono ad abbassare il colesterolo LDL e i trigliceridi nel sangue: la porzione quotidiana consigliata è 30 g, ovvero una monoporzione di nocciole tostate.

    Valori nutrizionali · per 100 g di nocciole sgusciate
    628 kcal
    Energia
    15 g
    Proteine
    61 g
    Grassi totali
    46 g
    di cui monoinsaturi
    4,5 g
    Grassi saturi
    8 g
    Grassi polinsaturi
    0 mg
    Colesterolo
    10 g
    Fibre
    4,3 g
    Zuccheri
    Alta
    Vitamina E
    0,6 mg
    Vitamina B6
    163 mg
    Magnesio
    680 mg
    Potassio
    114 mg
    Calcio
    4,7 mg
    Ferro
    0 mg
    Sodio

    Fonti: CREA-AN, Tabelle di composizione degli alimenti, voce Nocciole secche · valori medi su 100 g di seme sgusciato. La porzione consigliata di frutta secca a guscio è 30 g al giorno. Per la tabella completa con vitamine, minerali e %VNR vedi la scheda nutrizionale delle nocciole per 100 g e per porzione 30 g.

    Sul piano della produzione mondiale, la Turchia guida la classifica con ~675.000 tonnellate annue, seguita dall'Italia (~131.000 t, secondo produttore mondiale), Azerbaigian, Stati Uniti, Cina, Georgia e Iran. Per un quadro completo di paesi, cultivar internazionali (Tombul, Negret, Barcellona) e rese per ettaro, vedi il reportage Nocciole nel mondo: chi le produce e quali cultivar contano. La produzione italiana è storicamente concentrata in Lazio, Piemonte e Campania: la nocciola di Romagna del noccioleto Nocciolami rappresenta la nuova patria romagnola — un microclima collinare ancora poco conosciuto fra i grandi nomi della nocciola italiana. Se preferisci una versione coltivata senza chimica di sintesi, vedi la guida alle nocciole BIO italiane.

    Capitolo I · Varietà

    Le quattro varietà di nocciole italiane del noccioleto

    In Italia il Corylus avellana ha tre patrie storiche: Lazio, Piemonte e Campania. Il blend Nocciolami unisce la migliore genetica di queste tre tradizioni con una selezione universitaria anti-gelate sviluppata a Perugia.

    Topical cluster · Approfondimenti

    Approfondisci il mondo delle nocciole italiane

    Tre nuove guide editoriali e le schede di varietà e prodotto che compongono il cluster Nocciolami: nutrizione certificata, agricoltura biologica, formati pronti all'uso e territorio romagnolo.

    Capitolo II · Filiera

    Perché scegliere nocciole italiane di filiera corta

    • Un solo luogo

      Coltivazione, raccolta, sgusciatura e tostatura avvengono nello stesso fondo agricolo di Forlì. Niente trasporti intercontinentali, niente stoccaggi prolungati.

    • Tracciabilità per lotto

      Ogni vasetto Nocciolami riporta il lotto e il passaporto digitale: data di raccolta, varietà, filare di provenienza.

    • Niente olio di palma né aromi

      Le nostre nocciole arrivano in tavola con solo zucchero e cacao (per la crema) o sale marino (per gli snack). Nessun emulsionante aggiunto.

    • Adotta il tuo albero

      Vuoi sapere esattamente da dove vengono le tue nocciole? Adotta un nocciolo del noccioleto e ricevi il raccolto annuale del tuo albero.

    Domande frequenti

    Le risposte sulle nocciole italiane

    Nocciola o avellana: è la stessa cosa?
    Sì. «Avellana» è il sinonimo italiano di nocciola, il frutto del Corylus avellana (volgarmente nocciòlo). Da non confondere con la «nocciolina», termine con cui in Italia si chiama erroneamente l'arachide: l'arachide è un legume, la nocciola è frutta secca a guscio (botanicamente una noce).
    Quali sono i valori nutrizionali della nocciola (per 100 g)?
    Per 100 g di nocciole sgusciate: 628 kcal, 15 g di proteine, 61 g di grassi (di cui 46 g monoinsaturi, 4,5 g saturi, 8 g polinsaturi, zero colesterolo), 10 g di fibre, 4,3 g di zuccheri. Tra i micronutrienti: vitamina E (la nocciola è il secondo frutto più ricco dopo la mandorla), vitamina B6, magnesio 163 mg, potassio 680 mg, calcio 114 mg, ferro 4,7 mg, oltre ai fitosteroli.
    Quali claim nutrizionali sono autorizzati per la nocciola?
    L'unico claim salutistico autorizzato dall'EFSA e pertinente alla nocciola è quello previsto dal Reg. UE 432/2012: «La sostituzione nella dieta dei grassi saturi con grassi insaturi contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue». La nocciola è ricca di acido oleico (~46 g/100 g), grasso monoinsaturo. Nocciolami non rivendica effetti curativi (abbassamento di colesterolo, prevenzione di malattie) né azioni terapeutiche: sono claim vietati dalla normativa europea. Porzione consigliata: 30 g al giorno.
    Chi sono i maggiori produttori di nocciole nel mondo?
    La Turchia è il primo produttore mondiale (~675.000 tonnellate), seguita dall'Italia (~131.000 t, secondo produttore mondiale), Azerbaigian, Stati Uniti, Cina, Georgia, Iran, Francia e Spagna. La produzione italiana è storicamente concentrata in Lazio, Piemonte e Campania: Nocciolami rappresenta la nuova patria romagnola, ancora poco conosciuta.
    Quali sono le migliori nocciole italiane?
    Le tre cattedrali storiche sono Tonda Gentile Romana DOP (Lazio), Tonda Gentile Trilobata IGP (Piemonte) e Tonda di Giffoni IGP (Campania). Altre cultivar pregiate sono la Tonda tardiva e la nocciola di Avellino. Nocciolami coltiva a Forlì un blend con il 60% di Tonda Gentile Romana DOP, 20% di Tonda Francescana® (selezione UNIPG anti-gelate), 15% di Nocchione e 5% di Mortarella.
    Dove comprare nocciole italiane di filiera corta?
    Nocciolami vende direttamente le proprie nocciole italiane dal noccioleto di Forlì (Via Rio Cozzi 7/F). Niente intermediari: la raccolta autunnale viene tostata e lavorata in laboratorio interno e spedita in tutta Italia dalla Bottega online.
    Quanto costano le nocciole italiane di qualità?
    Le nocciole italiane DOP/IGP partono in genere da 18–28 €/kg sgusciate, contro i 9–12 €/kg delle nocciole d'importazione (Turchia, Georgia). Nocciolami applica un prezzo trasparente legato al lotto e alla varietà, pubblicato sulla pagina di trasparenza prezzi.
    Le nocciole Nocciolami sono 100% italiane?
    Sì. 100% nocciole italiane, coltivate, raccolte, sgusciate e tostate in un raggio di pochi metri dal capannone del noccioleto di Forlì. Filiera corta romagnola tracciata lotto per lotto.
    Che differenza c'è tra nocciole italiane e nocciole turche?
    Circa il 67% delle nocciole consumate nel mondo arriva dalla Turchia. Le nocciole italiane si distinguono per resa di sgusciatura più alta, profilo aromatico più dolce e persistente, e una filiera tracciabile fino al singolo albero — possibile con Nocciolami grazie al programma Adotta un Nocciolo. Da segnalare che i controlli UE hanno riscontrato frequenti casi di non conformità per aflatossine in partite provenienti dall'area caucasica.
    Quante nocciole produce un ettaro di noccioleto?
    Un noccioleto in piena produzione (dall'8° anno in avanti) rende tra 2.000 e 3.500 kg/ha di nocciole in guscio, in funzione della varietà, della densità d'impianto e dell'irrigazione. Nei primi anni (dal 4° al 7° anno) la produzione è più contenuta, tra 200 e 350 kg/ha. Il noccioleto Nocciolami di 1,7 ha a Forlì punta a un pieno regime intorno al settimo anno.
    Quali sono le principali avversità del nocciolo?
    Il nocciolo è soggetto a quattro famiglie di avversità: batteri (Pseudomonas avellanae, la «moria del nocciolo»), funghi (gleosporiosi, monilia), acari (eriofide) e insetti (balanino delle nocciole, cimici). La scelta varietale conta: la Tonda Gentile Trilobata piemontese è sensibile a moria ed eriofide, mentre Tonda Gentile Romana e Tonda Francescana® — le cultivar principali del noccioleto Nocciolami — mostrano maggior rusticità nel clima romagnolo.
    Come si raccoglie il nocciolo?
    La raccolta del nocciolo è completamente meccanizzabile: le nocciole cadono naturalmente a maturazione (fine agosto - inizio settembre in Romagna, due settimane prima del Lazio) e vengono raccolte da terra con macchine pneumatiche trainate o semoventi. Questa possibilità di meccanizzazione integrale è ciò che consente di mantenere una filiera corta italiana economicamente sostenibile.

    Sentila.

    Porta a casa le nostre nocciole italiane

    Crema spalmabile, snack tostati, latte e liquore di nocciola. Direttamente dal noccioleto di Forlì, senza intermediari.

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