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    41 giorni al raccolto
    Scheda nutrizionale · Reg. UE 1169/2011Tav. NCC-NUT · Nocciole

    Valori nutrizionali delle nocciole: calorie, proprietà e tabella completa.

    Per 100 g e per porzione consumer (30 g) · CREA-AN · %VNR UE 1169/2011

    I valori nutrizionali delle nocciole sgusciate raccontano un frutto secco a guscio molto denso: 628 kcal per 100 g e 188 kcal per porzione da 30 g, ricco di acido oleico (lo stesso grasso monoinsaturo dell'olio extravergine d'oliva), vitamina E, magnesio, rame e manganese. Questa scheda riunisce calorie, proprietà,benefici e composizione della nocciola italiana ai valori medi CREA-AN, con la percentuale dei VNR calcolata sulla porzione raccomandata di 30 g (LARN-SINU).

    • 46 g
      Acido oleico / 100 g
    • 10 g
      Fibre / 100 g
    • 0 mg
      Colesterolo / Sodio
    • 188 kcal
      Per porzione 30 g

    Riepilogo nutrizionale · porzione da 30 g

    ≈ 18-22 nocciole sgusciate

    Una porzione consumer di 30 g di nocciole sgusciate apporta 188 kcal (788 kJ), prevalentemente da grassi insaturi. Riepilogo dei macronutrienti per porzione, coerente con il blocco NutritionInformation del JSON-LD #porzione-30g:

    Energia
    188 kcal
    788 kJ
    Grassi
    18,3 g
    di cui 1,4 g saturi
    Insaturi
    16,2 g
    mono + poli
    Carboidrati
    1,8 g
    di cui 1,3 g zuccheri
    Fibre
    3 g
    10% VNR
    Proteine
    4,5 g
    vegetali

    Colesterolo 0 mg · Sodio 0 mg · Grassi trans 0 g · naturalmente senza glutine, senza lattosio, vegan. Una porzione copre il 9% del fabbisogno energetico giornaliero di un adulto medio (riferimento 2.000 kcal, Reg. UE 1169/2011).

    Tabella valori nutrizionali nocciole — macronutrienti

    Valori medi su nocciole sgusciate · per 100 g e per porzione 30 g

    Valori nutrizionali delle nocciole sgusciate per 100 grammi e per porzione di 30 grammi, ai sensi del Regolamento UE 1169/2011.
    NutrientePer 100 gPer porzione 30 g
    Energia628 kcal / 2.628 kJ188 kcal / 788 kJ
    Grassi totali61 g18,3 g
    di cui acidi grassi saturi4,5 g1,4 g
    di cui monoinsaturi46 g13,8 g
    di cui polinsaturi8 g2,4 g
    Colesterolo0 mg0 mg
    Carboidrati6,1 g1,8 g
    di cui zuccheri4,3 g1,3 g
    Fibre alimentari10 g3 g
    Proteine15 g4,5 g
    Sale0 g0 g

    Vitamine, sali minerali e proprietà della nocciola

    %VNR calcolato sulla porzione 30 g — Reg. UE 1169/2011, Allegato XIII

    MicronutrientePer 100 gPer 30 g% VNR / porz.
    Vitamina E (α-tocoferolo)15 mg4,5 mg37%
    Vitamina B1 (tiamina)0,46 mg0,14 mg12%
    Vitamina B2 (riboflavina)0,11 mg0,03 mg2%
    Vitamina B6 (piridossina)0,6 mg0,18 mg13%
    Folati (B9)113 µg34 µg17%
    Magnesio163 mg49 mg13%
    Potassio680 mg204 mg10%
    Calcio114 mg34 mg4%
    Ferro4,7 mg1,4 mg10%
    Zinco2,4 mg0,7 mg7%
    Rame1,7 mg0,5 mg51%
    Manganese6,2 mg1,9 mg93%
    Fosforo290 mg87 mg12%
    Sodio0 mg0 mg

    Fonti: CREA-AN, Tabelle di composizione degli alimenti, voce Nocciole secche. %VNR calcolati sui Valori Nutritivi di Riferimento per adulti del Reg. UE 1169/2011, Allegato XIII (Vit. E 12 mg · B1 1,1 mg · B2 1,4 mg · B6 1,4 mg · Folati 200 µg · Magnesio 375 mg · Potassio 2.000 mg · Calcio 800 mg · Ferro 14 mg · Zinco 10 mg · Rame 1 mg · Manganese 2 mg · Fosforo 700 mg). Valori medi su seme sgusciato: possibili variazioni per cultivar, annata e grado di tostatura.

    Cosa significa, in pratica, una porzione di nocciole.

    30 g è la porzione di frutta secca a guscio raccomandata dai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti, SINU 2014) ed è la stessa dose usata nella maggior parte degli studi epidemiologici che hanno indagato la relazione fra consumo di frutta secca e salute cardiovascolare. Corrisponde a circa 18-22 nocciole sgusciate o a una monoporzione Nocciolami da 30 g.

    Una porzione apporta 188 kcal, circa il 9% di una dieta da 2.000 kcal — una quota rilevante ma compensata da un profilo molto denso di micronutrienti: una sola porzione copre il 93% del VNR di manganese, il 51% di rame, il 37% di vitamina E e oltre il 10% di magnesio, ferro, vitamina B6, folati e fosforo.

    Il claim salutistico autorizzato dall'EFSA per i frutti a guscio (Reg. UE 432/2012) recita: «la sostituzione nella dieta dei grassi saturi con grassi insaturi contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue». Le nocciole sono particolarmente ricche di acido oleico (≈46 g/100 g), lo stesso grasso monoinsaturo dell' olio extravergine d'oliva.

    Nocciolami non rivendica effetti curativi. Le informazioni di questa pagina sono divulgative; per indicazioni personalizzate consultare un medico o un nutrizionista.

    Evidenze scientifiche

    Cosa dice la ricerca sulle nocciole italiane di qualità.

    SAFENUT · 75 cultivar a confronto

    Il progetto europeo SAFENUT ha confrontato 75 cultivar coltivate in cinque Paesi UE. La Tonda Gentile Trilobata (base dell'IGP Nocciola Piemonte, della stessa famiglia genetica della Tonda Gentile Romana DOP nel mix Nocciolami) presenta una composizione lipidica particolarmente favorevole: 82,7% di acido oleico (omega-9) e 9,2% di acido linoleico (omega-6). Un profilo paragonabile, per benefici sulla salute, a quello dell'olio extravergine d'oliva.

    Consenso di Grinzane Cavour · 2017

    Un panel scientifico nel 2017 ha redatto il «Consenso di Grinzane Cavour», secondo cui il consumo di frutta a guscio almeno quattro volte a settimana è associato a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, infarto e diabete. Una meta-analisi su diete arricchite di nocciole (29-69 g/giorno) mostra una riduzione significativa del colesterolo LDL senza penalizzare l'HDL.

    Porzione raccomandata

    ≈ 30 g al giorno (circa 18-22 nocciole sgusciate), come da indicazioni LARN-SINU. È la dose usata negli studi che hanno documentato gli effetti cardiovascolari positivi della frutta a guscio. Oltre questa quantità, l'apporto calorico (≈628 kcal/100 g) diventa rilevante in una dieta ipocalorica.

    ⚠ Avvertenze importanti prima del consumo

    • Allergia alla frutta a guscio

      La nocciola è fra gli allergeni a notifica obbligatoria nell'Unione Europea (Allegato II Reg. 1169/2011). La reazione può essere grave e arrivare fino allo shock anafilattico. Se sei allergico alla nocciola o ad altra frutta a guscio: evita il prodotto in tutte le sue forme, inclusi crema spalmabile, granella, monoporzioni e tracce in prodotti derivati. In caso di reazione, rivolgersi immediatamente al pronto soccorso.

    • Aflatossine e conservazione

      Le aflatossine sono micotossine cancerogene prodotte da muffe (genere Aspergillus) che possono svilupparsi in condizioni di umidità o conservazione scorretta della frutta a guscio. Per questo Nocciolami esegue controlli analitici su ogni lotto, dichiara data di tostatura sul vasetto e garantisce filiera tracciata pianta→vasetto. A casa: conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce; consumare entro 30 giorni dall'apertura.

    • Bambini e categorie sensibili — porzioni, timing e supervisione

      La frutta a guscio richiede attenzioni specifiche nelle prime fasi della vita e nei soggetti fragili. Indicazioni operative pediatriche, da adattare sempre al singolo caso con il pediatra di fiducia:

      • 0-6 mesi: nessuna introduzione (allattamento esclusivo, OMS/LARN).
      • 6-12 mesi (svezzamento): solo in forma di crema 100% nocciola ben emulsionata, ½ cucchiaino (≈2 g) diluito in pappa o yogurt, una sola volta al giorno e lontano da altri allergeni nuovi (almeno 3 giorni di distanza per riconoscere eventuali reazioni). Prima introduzione al mattino, in ambiente domestico, con un adulto presente per le 2 ore successive.
      • 1-3 anni: max 5-10 g/die in crema o granella finissima, mai nocciole intere o in pezzi → rischio soffocamento elevato. Sempre seduti, mai sdraiati, in cammino o in auto.
      • 4-6/7 anni: fino a 10-15 g/die in granella fine o crema; le nocciole intere restano sconsigliate fino almeno ai 5 anni compiuti e comunque solo sotto sorveglianza diretta di un adulto.
      • Dai 7 anni: porzione adulta progressiva (15-30 g/die) come spuntino, preferibilmente a metà mattina o metà pomeriggio per stabilizzare la glicemia.

      Quando chiedere al pediatra prima di introdurre nocciole o crema:

      • familiarità di primo grado per allergia alla frutta a guscio, arachide o lattice;
      • bambino con dermatite atopica moderata-grave, asma o altre allergie alimentari già diagnosticate;
      • precedente reazione (orticaria, gonfiore, vomito, tosse) dopo assunzione di altra frutta a guscio;
      • prematurità, basso peso, patologie metaboliche o gastrointestinali croniche.

      Supervisione e sicurezza: per tutta l'età pediatrica un adulto deve restare presente durante il consumo; tenere a disposizione il numero 112 e, se prescritto dallo specialista, l'autoiniettore di adrenalina. Conservare il vasetto chiuso fuori dalla portata dei bambini più piccoli per evitare ingestioni accidentali di porzioni abbondanti.

      Altre categorie sensibiliGravidanza e allattamento: 30 g/die rientrano nelle raccomandazioni LARN-SINU; in caso di familiarità allergica valutare con ginecologo o pediatra. Anziani con disfagia: solo forme cremose o macinate finemente, mai intere. Terapia anticoagulante o allergie multiple: consultare il medico curante prima di un consumo regolare.

    Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere di un medico, pediatra o nutrizionista qualificato.

    Fonti scientifiche: Progetto SAFENUT (caratterizzazione lipidica comparativa, 5 Paesi UE); Consenso di Grinzane Cavour 2017 (panel scientifico su frutta a guscio e salute cardiovascolare); meta-analisi su nocciole e profilo lipidico ematico; Reg. UE 1169/2011 Allegato II; LARN-SINU 2014.

    Domande frequenti sui valori nutrizionali della nocciola.

    Quante calorie hanno 30 g di nocciole?
    Una porzione consumer di 30 g di nocciole sgusciate apporta circa 188 kcal (788 kJ). È la porzione giornaliera raccomandata di frutta secca a guscio (LARN, SINU) e corrisponde a circa 18-22 nocciole intere o a una monoporzione Nocciolami.
    Quante nocciole al giorno si possono mangiare?
    La porzione raccomandata di frutta secca a guscio è 30 g al giorno, ovvero circa 18-22 nocciole. È la dose usata negli studi epidemiologici che hanno associato il consumo regolare di frutta secca a una riduzione del rischio cardiovascolare. Oltre questa quantità, l'apporto calorico (≈628 kcal/100 g) diventa rilevante in una dieta ipocalorica.
    Le nocciole fanno ingrassare?
    Le nocciole sono caloriche (628 kcal/100 g) perché composte per il 61% da grassi, ma sono soprattutto grassi monoinsaturi e fibre. Le revisioni sistematiche (es. BMC Medicine 2019, Liu et al.) non mostrano un'associazione fra consumo abituale di 30 g/giorno di frutta secca a guscio e aumento di peso a lungo termine, anzi spesso il contrario per via dell'effetto saziante.
    Le nocciole abbassano il colesterolo?
    Il claim salutistico autorizzato dall'EFSA per i frutti a guscio recita: «La sostituzione nella dieta dei grassi saturi con grassi insaturi contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue» (Reg. UE 432/2012). Le nocciole sono particolarmente ricche di acido oleico (≈46 g/100 g), lo stesso grasso monoinsaturo dell'olio extravergine d'oliva. Nocciolami non rivendica effetti curativi: cita solo claim autorizzati.
    Le nocciole contengono glutine o lattosio?
    No. Le nocciole sgusciate sono naturalmente senza glutine, senza lattosio, vegan e a zero colesterolo. Sono però fra gli allergeni a notifica obbligatoria UE (Allegato II Reg. 1169/2011, frutta a guscio): chi è allergico alla nocciola deve evitarle.
    Le nocciole tostate hanno gli stessi valori della nocciola cruda?
    La tostatura riduce l'umidità (dal ~5% al ~2%) concentrando leggermente i valori per 100 g, ma il profilo nutrizionale resta sostanzialmente identico. La vitamina E è termoresistente; possono ridursi le vitamine del gruppo B più sensibili al calore (B1). Nocciolami tosta a 115 °C per 30 minuti per preservare profilo aromatico e micronutrienti.
    Qual è la differenza nutrizionale tra nocciole e mandorle?
    Nocciole e mandorle sono entrambe ricche di acidi grassi monoinsaturi e vitamina E, ma le nocciole hanno più acido oleico (≈46 g vs ≈32 g/100 g) mentre le mandorle hanno più proteine (≈21 g vs ≈15 g/100 g) e calcio. La nocciola è il secondo frutto a guscio più ricco di vitamina E dopo la mandorla.
    I bambini possono mangiare nocciole?
    Le nocciole intere sono sconsigliate sotto i 4 anni per rischio soffocamento; sotto i 6-7 anni vanno comunque date tritate o in granella, oppure sotto forma di crema spalmabile. Per le porzioni pediatriche fare riferimento al pediatra di base.
    Cosa dice il progetto SAFENUT sulla qualità della nocciola italiana?
    Il progetto europeo SAFENUT ha confrontato 75 cultivar di nocciole coltivate in cinque Paesi UE. La Tonda Gentile Trilobata (base dell'IGP Nocciola Piemonte) ha mostrato una composizione lipidica particolarmente favorevole: circa 82,7% di acido oleico (omega-9) e 9,2% di acido linoleico (omega-6), un profilo paragonabile per benefici sulla salute a quello dell'olio extravergine d'oliva.
    Quante nocciole a settimana per ridurre il rischio cardiovascolare?
    Il «Consenso di Grinzane Cavour» (panel scientifico 2017) ha evidenziato che il consumo di frutta a guscio almeno quattro volte a settimana è associato a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, infarto e diabete. Una meta-analisi su dieta arricchita di nocciole (29-69 g/giorno) ha mostrato una riduzione significativa del colesterolo LDL senza penalizzare il colesterolo HDL.
    Quali sono le avvertenze nel consumo di nocciole?
    Due avvertenze principali. (1) Allergia: la nocciola rientra fra gli allergeni a notifica obbligatoria UE (Allegato II Reg. 1169/2011); la reazione può essere grave fino all'anafilassi, chi è allergico deve evitarle. (2) Aflatossine: micotossine cancerogene prodotte da muffe in condizioni di umidità, che rendono cruciali tracciabilità, controlli analitici sui lotti e corretta conservazione lungo l'intera filiera. Nocciolami esegue controlli aflatossine su ogni lotto.
    Da che età i bambini possono mangiare nocciole e quali porzioni dare?
    Indicazioni operative pediatriche (da adattare sempre con il pediatra di fiducia): 0-6 mesi nessuna introduzione (allattamento esclusivo, OMS/LARN); 6-12 mesi solo crema 100% nocciola ben emulsionata, mezzo cucchiaino (≈2 g) diluito in pappa o yogurt una volta al giorno, lontano almeno 3 giorni da altri allergeni nuovi e con prima introduzione al mattino in ambiente domestico, restando vicini al bambino per le 2 ore successive; 1-3 anni massimo 5-10 g al giorno in crema o granella finissima, mai nocciole intere o in pezzi per rischio soffocamento, sempre seduti e mai in cammino o in auto; 4-6/7 anni 10-15 g al giorno in granella fine o crema, intere sconsigliate fino almeno ai 5 anni compiuti e solo sotto sorveglianza diretta di un adulto; dai 7 anni porzione adulta progressiva 15-30 g al giorno, preferibilmente a metà mattina o metà pomeriggio.
    Quando chiedere al pediatra prima di introdurre nocciole o crema di nocciole?
    Consultare il pediatra prima dell'introduzione in caso di: familiarità di primo grado per allergia alla frutta a guscio, arachide o lattice; bambino con dermatite atopica moderata-grave, asma o altre allergie alimentari già diagnosticate; precedente reazione (orticaria, gonfiore, vomito, tosse) dopo assunzione di altra frutta a guscio; prematurità, basso peso, patologie metaboliche o gastrointestinali croniche. In tutti i casi la valutazione individuale dello specialista prevale sulle indicazioni generali.
    Quali regole di supervisione seguire quando un bambino mangia nocciole?
    Per tutta l'età pediatrica un adulto deve restare presente durante il consumo; tenere a disposizione il numero 112 e, se prescritto dallo specialista, l'autoiniettore di adrenalina. Conservare il vasetto chiuso fuori dalla portata dei bambini più piccoli per evitare ingestioni accidentali di porzioni abbondanti. Categorie sensibili: in gravidanza e allattamento 30 g al giorno rientrano nelle raccomandazioni LARN-SINU, valutare con ginecologo o pediatra in caso di familiarità allergica; anziani con disfagia solo forme cremose o macinate finemente; in terapia anticoagulante o con allergie multiple consultare il medico curante prima di un consumo regolare.

    Una porzione al giorno, direttamente dal noccioleto.

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    Trasparenza nutrizionale

    Cosa significano porzione, %VNR e i limiti dei claim

    Per porzione

    I valori nutrizionali sono espressi per 100 g e per porzione da 30 g (una manciata, ~20 semi). Porzione di riferimento per la frutta secca a guscio secondo le linee guida CREA per una sana alimentazione italiana. La porzione è un riferimento di consumo, non una prescrizione.

    %VNR (Valori Nutritivi di Riferimento)

    La %VNR indica quanta parte del fabbisogno giornaliero indicativo di un adulto medio è coperta da una porzione. È definita dal Reg. UE 1169/2011, Allegato XIII. Non tiene conto di età, sesso, gravidanza o condizioni cliniche specifiche.

    Claim consentiti

    • «Fonte di [nutriente]» quando la porzione apporta ≥ 15% dei VNR.
    • «Ricco di [nutriente]» quando la porzione apporta ≥ 30% dei VNR.
    • «La sostituzione dei grassi saturi con grassi insaturi contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue» (Reg. UE 432/2012).

    Claim che non useremo

    • Effetti terapeutici o curativi (es. «abbassa il colesterolo», «previene malattie cardiovascolari»).
    • Claim generici non autorizzati (es. «antitumorale», «detossinante», «alleato del cuore»).
    • Confronti impropri con farmaci o integratori.

    Le informazioni non sostituiscono il parere di un medico o nutrizionista. In caso di allergie, patologie o regimi alimentari specifici consultate un professionista sanitario.

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