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    41 giorni al raccolto
    Filari del noccioleto Nocciolami a Via Rio Cozzi 7/F, Forlì, all'alba con foschia mattutina

    Filiera · Territorio

    La nocciola di Romagna.
    Un atto agricolo deliberato.

    Coltivare il nocciolo in pianura forlivese, fuori dalle aree storiche di Lazio, Piemonte e Campania, è una scelta — non un accidente. Una scelta che parte dal clima, passa dalla genetica varietale e arriva al vasetto di crema senza intermediari.

    Ettari coltivati
    1,7
    Varietà
    4
    Quota Tonda Gentile Romana DOP
    60%
    Quota Tonda Francescana®
    20%

    Capitolo I

    Perché coltivare nocciole a Forlì

    La nocciola in Italia ha tre cattedrali storiche: la Tuscia viterbese (Tonda Gentile Romana DOP), le Langhe (Tonda Gentile Trilobata IGP) e l'Avellinese (Mortarella, Tonda di Giffoni IGP). La Romagna non compare in questo elenco. Eppure, dal punto di vista agroclimatico, la pianura forlivese ha tutte le carte per coltivare una nocciola di qualità — a patto di scegliere le varietà giuste.

    Pianura forlivese, non collina

    Un'ora dalla costa, suoli alluvionali profondi, drenaggio buono. La nocciola romagnola nasce in pianura agricola, non in collina pre-appenninica: scelta deliberata per la meccanizzazione leggera e l'accesso al laboratorio di trasformazione (300 mq, stesso sito).

    Filiera corta, davvero

    Dal nocciolo al vasetto entro 1,7 ettari: niente trasporto refrigerato intercontinentale, niente conferimento a centrali industriali. La tostatura avviene nello stesso fondo dove la nocciola è cresciuta.

    Un noccioleto, non un appezzamento

    1,7 ettari interamente dedicati al nocciolo, divisi in 4 filari per varietà più una fascia di impollinatori. Niente monocoltura estensiva: ogni pianta ha un numero di matricola e una targhetta consultabile tramite QR (programma «Adotta un Nocciolo»).

    Capitolo II

    Il clima di Forlì, in quattro numeri

    Forlì è classificata Cfa nella scala di Köppen: clima temperato umido senza stagione secca, con estati calde. Sintesi tratta dallo studio agroclimatico commissionato per Via Rio Cozzi 7/F (aprile 2026).

    Macro di un ramo di nocciolo con brina mattutina e amenti gialli — gelate tardive di marzo nella pianura forlivese

    14,0 °C medi annui

    Clima Cfa subtropicale umido: dentro la finestra agronomica del nocciolo (12–16 °C) senza gli estremi del Lazio interno o della Campania.

    761 mm di pioggia

    Poco sotto la soglia ideale di 800 mm: irrigazione di soccorso programmata per il riempimento del seme di luglio-agosto.

    Gelate fino a fine marzo

    Criticità storica della pianura forlivese: per questo abbiamo introdotto la Tonda Francescana®, selezione tardiva, accanto alla Tonda Gentile Romana.

    >1000 ore di freddo

    Le ore sotto +7 °C necessarie al riposo vegetativo sono ampiamente soddisfatte: la pianta entra in primavera pronta e produttiva.

    Capitolo III · Genetica

    Tonda Francescana®: la risposta alle gelate

    Macro di nocciole sgusciate Tonda Francescana® su tela di lino crudo — resa di sgusciatura 48–50%

    La Tonda Francescana® è una selezione del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell'Università degli Studi di Perugia, ottenuta in oltre vent'anni di lavoro nei territori di Spello e Volumnia. È iscritta al registro nazionale delle varietà di nocciolo e tutelata da marchio registrato UNIPG.

    La sua caratteristica decisiva per la Romagna è la fioritura tardiva: i fiori femminili si aprono quando il rischio di gelate primaverili è praticamente esaurito. Sui nostri filari, questo significa allegagione stabile anche in annate come il 2021 o il 2024, quando le minime di marzo-aprile hanno penalizzato le cultivar a fioritura precoce.

    Sul piano sensoriale, la Francescana esprime un seme tondo, regolare, con resa di sgusciatura tra le più alte d'Italia (48–50%). Il profilo aromatico è neutro-dolce, pulito, senza note erbacee: per questo entra in larga parte nella nostra crema spalmabile, dove valorizza la dolcezza naturale del frutto senza coprirla.

    Tonda Francescana® è un marchio registrato dell'Università degli Studi di Perugia. Coltiviamo la varietà con licenza vivaistica regolare.

    Capitolo IV

    Il mix varietale del noccioleto

    Quattro varietà, una sola filiera. La proporzione non è una media commerciale: è il risultato dello studio agroclimatico applicato a Via Rio Cozzi 7/F. Per capire perché in Italia contano cultivar diverse da quelle turche o iberiche, vedi il reportage Nocciole nel mondo: chi le produce e quali cultivar contano.

    Composizione overhead delle quattro varietà di nocciole del noccioleto Nocciolami — Tonda Gentile Romana, Tonda Francescana, Nocchione, Mortarella
    60%

    del mix

    Tonda Gentile Romana

    DOP, spina dorsale del blend

    Fioritura medio-tardiva: minor esposizione alle gelate primaverili. Aroma equilibrato, persistente, dolce anche in guscio.

    DOP Nocciola Romana (dal 2009)

    20%

    del mix

    Tonda Francescana®

    Selezione UNIPG, anti-gelate

    Selezione brevettata dall'Università degli Studi di Perugia (Spello/Volumnia) espressamente contro le gelate tardive. Resa di sgusciatura 48–50%, tra le più alte d'Italia, profilo neutro-dolce ideale per la crema spalmabile.

    Marchio registrato UNIPG

    15%

    del mix

    Nocchione

    Impollinatore + frutto da industria

    Impollinatore storico del Lazio, fioritura maschile abbondante. Compatibile con Tonda Gentile Romana, garantisce allegagione anche negli anni più freddi.

    5%

    del mix

    Mortarella

    Cultivar campana, riserva di biodiversità

    Aggiunta in piccola quota come riserva genetica e per ampliare la finestra di fioritura: rusticità campana, tenuta in annate calde.

    Disciplina

    Cosa significa, e cosa non significa, «di Romagna»

    «Nocciola di Romagna» non è una denominazione protetta: è una descrizione geografica. Per noi è un impegno preciso, non un esercizio di marketing.

    • Coltivata, raccolta e trasformata interamente a Via Rio Cozzi 7/F, Forlì (FC).
    • Nessun conferimento da terzi: 100% nocciole del nostro noccioleto.
    • Nessuna integrazione con nocciole turche, georgiane o di altra origine.
    • Tracciabilità per lotto: ogni vasetto rimanda al filare di provenienza.
    • Niente olio di palma, niente aromi artificiali, niente lecitina di soia.
    • Niente claim «bio» finché la conversione non è certificata.

    «Una nocciola buona non nasce dove fa comodo coltivarla. Nasce dove il clima, la varietà e chi la coltiva si incontrano.»

    Domande frequenti · Nocciola di Romagna

    Le risposte rapide sulla nocciola romagnola

    Che differenza c'è tra nocciola di Romagna e Tonda Gentile Romana DOP?
    La Tonda Gentile Romana DOP è la cultivar storica del Lazio, coltivata anche in Romagna. La 'nocciola di Romagna' è invece il mix varietale romagnolo che Nocciolami coltiva a Forlì: 60% Tonda Gentile Romana DOP, 20% Tonda Francescana® (UNIPG, anti-gelate), 15% Nocchione impollinatore, 5% Mortarella.
    Perché la nocciola cresce bene in Romagna?
    Il clima Cfa di Forlì (temperatura media 14 °C, 761 mm di pioggia annua) e i terreni argilloso-limosi delle colline romagnole offrono condizioni ottimali per il Corylus avellana. La maggiore piovosità estiva rispetto al sud Italia riduce lo stress idrico durante l'ingrossamento della nocciola.
    La Tonda Francescana® resiste alle gelate tardive?
    Sì. La Tonda Francescana® è una cultivar sviluppata dall'Università di Perugia (UNIPG) specificamente selezionata per la fioritura tardiva, che riduce il rischio di danni da gelate primaverili — un vantaggio importante in Romagna dove le gelate possono arrivare fino a fine marzo.
    Dove viene coltivata la nocciola di Romagna Nocciolami?
    Nel noccioleto Nocciolami di 1,7 ettari in Via Rio Cozzi 7/F, Forlì (FC), a 12 km dal centro città. Le nocciole vengono raccolte, sgusciate e trasformate nello stesso capannone di 300 mq accanto ai filari.
    La nocciola di Romagna è certificata DOP o IGP?
    La Tonda Gentile Romana coltivata a Nocciolami è DOP. Non esiste ad oggi una IGP dedicata alla 'nocciola di Romagna' come categoria territoriale: Nocciolami garantisce l'origine tramite passaporto digitale QR e lotto stampato sul vasetto, che rimanda al filare esatto del noccioleto.
    Quando si raccolgono le nocciole in Romagna?
    La raccolta della nocciola di Romagna avviene tra fine agosto e metà settembre, quando le nocciole cadono naturalmente a terra. Nocciolami raccoglie con aspirazione meccanica entro 24 ore dalla caduta per evitare muffe e aflatossine.
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