Ognuno con nome, posizione GPS e scheda fenologica online.
La filiera italiana della nocciola, in cifre verificate.
Sovranità alimentare · Romagna
Nel 2025 la coltivazione del nocciolo in Italia interessa 95.470 ettari e produce circa 99.000 tonnellate (CREA su osservatorio ISMEA). Quattro poli storici — Piemonte, Lazio, Campania, Sicilia — e tre indicazioni geografiche registrate: Piemonte IGP, Giffoni IGP, Romana DOP. Qui i dati, le fonti e perché abbiamo scelto di radicare Nocciolami dentro questo perimetro.
Etichetta editoriale interna — non è un documento esportato.
La corilicoltura italiana nel 2025.
Nel 2025 la coltivazione del nocciolo in Italia interessa 95.470 ettari e produce circa 99.000 tonnellate (CREA su osservatorio ISMEA). Quattro poli storici, tre indicazioni geografiche registrate. Passa il puntatore per vedere cultivar, IG e fonte di ogni territorio.
- Superficie · 2025
- 95.470ha
- Produzione · 2025
- ~99.000t
- IGP e DOP
- 3registrate
Polo selezionato
Cultivar tipica
Tonda Gentile Trilobata
Indicazione geografica
Nocciola Piemonte IGP
Distretti storici delle Langhe, Roero e Alto Monferrato. Filiera fortemente strutturata attorno alla Tonda Gentile Trilobata e all'IGP Nocciola Piemonte.
Fonte: Registro DOP/IGP UE · Piano di settore corilicolo 2022/2025
Fonti: CREA su osservatorio ISMEA (2025) · Registro DOP/IGP UE · Piano di settore corilicolo 2022/2025
Tav. NCC-FIL · scheda estesaCosa vuol dire stare dentro la filiera italiana.
Vuol dire scegliere cultivar italiane coltivate in Italia: nel nostro caso Tonda Gentile Romana DOP, Tonda Francescana®, Nocchione, Mortarella, sui colli di Forlì.
Vuol dire non miscelare con origini extra-UE per abbassare il prezzo: una pratica legale e diffusa nei vasetti industriali, ma che cancella il rapporto fra etichetta, filare e terreno.
Vuol dire accettare che i volumi siano piccoli e i prezzi più alti. Per noi è una conseguenza, non un claim.
Dove le nocciole di Romagna
diventeranno crema.
Linea di produzione dedicata e laboratorio QC interno: due ambienti progettati per chiudere la filiera entro il fondo di Via Rio Cozzi. Render architettonici, costruzione prevista nelle fasi di lancio.

Tostatura, raffinazione e invasettamento dedicati alla crema Nocciolami.

Controllo umidità, granulometria e profilo sensoriale lotto per lotto.
Domande frequenti
Cosa chiedono di più sulla filiera.
- Quanto è grande la filiera italiana della nocciola?
- Nel 2025 la coltivazione del nocciolo in Italia interessa 95.470 ettari e produce circa 99.000 tonnellate: è la maggiore filiera italiana della frutta in guscio, ma resta minoritaria a livello mondiale. Fonte: CREA su osservatorio ISMEA.
- Da dove arrivano le nocciole di Nocciolami?
- Dal noccioleto di Via Rio Cozzi 7/F a Forlì (Emilia-Romagna) e da partner agricoli italiani tracciati. Il mix varietale è 60% Tonda Gentile Romana DOP, 20% Tonda Francescana®, 15% Nocchione, 5% Mortarella.
- Quali sono i poli produttivi italiani?
- I poli storici della corilicoltura italiana sono quattro: Piemonte (Tonda Gentile Trilobata), Lazio-Tuscia (Tonda Gentile Romana), Campania (Mortarella e Tonda di Giffoni) e Sicilia (Nocciola dei Nebrodi). Impianti più recenti stanno crescendo anche in altre regioni, incluso l'Emilia-Romagna.
- Come posso verificare l'origine di un vasetto?
- Ogni lotto ha un Passaporto Digitale accessibile via QR code: mostra filare di provenienza, data di raccolto, tostatura e analisi di laboratorio. È il modo in cui rendiamo verificabile il claim di filiera italiana.
- Le vostre nocciole sono DOP o IGP?
- In Italia esistono tre indicazioni geografiche registrate specifiche per la nocciola: Nocciola Piemonte IGP, Nocciola di Giffoni IGP e Nocciola Romana DOP. La Tonda Gentile Romana che coltiviamo è la cultivar tutelata dalla DOP Nocciola Romana; il nostro impianto di Forlì è fuori dall'areale DOP laziale, quindi in etichetta parliamo di cultivar e di filiera Nocciolami, non di denominazione geografica.
Vuoi vedere da quale filare arriva il tuo vasetto?
Apri il Passaporto Digitale di un lotto.
Dal campo al vasetto,
in quattro passi.
Coltivazione
Sulle colline forlivesi, gestiti senza chimica di sintesi, nel rispetto dei cicli.
Raccolta
A fine estate, in piccoli lotti, per selezionare solo i frutti maturi.
Tostatura
A bassa temperatura, in piccole infornate, per preservare il profumo.
Vasetto
Macinatura a pietra e invasettamento manuale. Un vasetto, un albero.
Numeri piccoli, scelti uno a uno.
Non vogliamo essere grandi. Vogliamo essere giusti. Ecco quanto pesa, in cifre, una stagione di Nocciolami.
Sentinelle del territorio: garantiscono biodiversità e impollinazione.
Pannelli fotovoltaici sul tetto del laboratorio dal primo giorno.
Vetro, alluminio, carta riciclata. Niente PET, niente etichette plastificate.
"L'agricoltura buona si misura in centimetri di humus, non in ettari coltivati."
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